Malattie trasmesse dai topi 5/5 (1)

malattie trasmesse dai topi

Basti pensare che, durante il Medioevo, milioni di persone sono cadute vittime della più grave catastrofe demografica che l’umanità abbia mai conosciuto: la Peste Nera, malattia che si trasmette attraverso le pulci dei topi.

Come i topi veicolano gli agenti patogeni all’uomo

I topi possono veicolare svariati agenti patogeni (batteri, virus e protozoi) sia in modo diretto, attraverso il contatto con le feci, l’urina, la saliva o i peli del roditore, l’ingestione di cibi o di liquidi contaminati e l’inalazione di particelle di escreti disperse nell’aria, che indiretto, ossia per inoculazione da parte di parassiti come pulci, zecche o acari che hanno punto un vettore animale infettato.
La migliore strategia di prevenzione contro le malattie trasmesse dai topi è rappresentata dalla lotta a questi roditori, principali serbatoi epidemiologici, da effettuare sia all’interno che all’esterno delle abitazioni. In caso di infestazione da topi, è opportuni rivolgersi a professionisti del settore che, oltre a sterminare i pericolosi roditori, forniranno le istruzioni necessarie ad impedire una futura reinfestazione.

Le malattie trasmesse dai topi

malattie trasmesse dai topi

Le malattie trasmesse dai topi possono essere virali, batteriche, oppure veicolate da protozoi o da vermi. Vediamo quali sono le principali.

 

Hantavirus

Tra le principali infezioni virali trasmesse all’uomo dai roditori troviamo le malattie da hantavirus. La trasmissione avviene attraverso il contatto con escrementi, urina o saliva di topi e varie specie arvicole infette o per inalazione dell’areosol. Le principali manifestazioni cliniche dell’infezione da hantavirus sono:
– la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), caratterizzata da aumento della permeabilità vascolare, diminuzione della pressione sanguigna, emorragie a carico di gengive e mucose e compromissione della funzione renale;
– la sindrome polmonare (HPS), che esordisce con sintomi simili a quelli dell’influenza (febbre, mialgia, vomito, nausea, diarrea), per poi causare problemi a carico dell’apparato respiratorio quali tosse, difficoltà respiratorie, accumulo di liquidi nei polmoni, che possono rapidamente peggiorare fino a diventare fatali.

Tifo murino

Il tifo murino (dal latino muris, topo), detto anche tifo endemico, è una malattia veicolata dalle pulci dei ratti e di altri roditori dovuta a batteri gram negativi appartenenti al genere Rickettsia. È diffusa soprattutto in India e, in generale, nelle zone tropicali e subtropicali. La trasmissione avviene tramite puntura delle pulci o deposizione dei loro escrementi su ferite della pelle e mucose. Dopo un’incubazione di circa 10 giorni, insorgono sintomi clinicamente simili al tifo epidemico ma più lievi, come brividi, febbre, cefalea, mal di schiena, dolori addominali e rash.

Leptospirosi

Malattia diffusa in tutto il mondo causata da alcuni batteri presenti nei reni di varie specie di topi e ratti. Questi batteri sopravvivono meglio negli ambienti acquatici e vengono diffusi tramite le urine. Il contagio avviene attraverso il contatto con acqua o cibi contaminati. La via d’ingresso è rappresentata dalla cute o dalle mucose. L’infezione è caratterizzata da una prima fase con febbre alta, dolori muscolari e articolari ed emorragie intestinali, a cui segue la seconda fase, o fase immune, con interessamento neurologico diffuso e itterizia.

Salmonellosi

Malattia cosmopolita causata da batteri appartenenti al genere Salmonella che possono essere trasmessi attraverso l’ingestione di acqua e cibi contaminati da feci animali. Gli alimenti più a rischio sono uova e carni infette consumate crude, mentre la cottura elimina del tutto il rischio di infezione. Si manifesta con gastroenterite acuta, diarrea, vomito, febbre, dolori all’addome, ed è molto pericolosa per i neonati, per i quali può essere mortale.

Toxoplasmosi

È causata dal protozoo Toxoplasma gondii che viene trasmesso all’uomo attraverso l’ingestione di cibi contaminati o non cotti bene, come carni, vegetali ma anche pesci pescati in prossimità di fognature. Nella maggior parte dei casi, la Toxoplasmosi decorre in maniera asintomatica oppure con sintomi simili all’influenza, ma rappresenta una malattia pericolosa se contratta durante la gravidanza, per i danni che provoca al feto (aborto, corioretinite, calcificazioni endocardiche, ecc.), e dai soggetti immunodepressi, come i malati di AIDS, a cui causa encefaliti.

Schistosomiasi

La Schistosomiasi è una malattia parassitaria presente soprattutto nelle zone tropicali dell’Asia, dove è trasmessa dai ratti, ed è causata da vermi del genere Schistosoma. Il contagio avviene attraverso il contatto con fonti idriche inquinate dal parassita, il quale infetta l’uomo penetrando attraverso la cute. Dopo 2-3 giorni migra nel circolo venoso, depone le uova (cercarie) e dà origine a vermi. La schistosomiasi è spesso asintomatica, oppure si manifesta con sintomi gastrointestinali, epatici, polmonari e vescicali che variano a seconda delle specie di verme e includono dermatite, febbre, diarrea (talvolta ematica) e disturbi della minzione.

 

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Escrementi di topo in casa? 5/5 (4)

Come agire quando troviamo escrementi di topo in casa

Sospettate di avere topi in casa? I primi segnali per capire se abbiamo i topi nella nostra casa sono:

      • Presenza di cacca di topo
      • Rumori di graffi nelle pareti e nei controsoffitti (non dimentichiamo che i topi si arrampicano)
      • Trovare impronte di topo
      • Danni causati dal rosicchiamento (i topi mordono qualunque cosa)

Bisogna ricordare che i topi, quando sentono la presenza di persone in casa, si nascondono. Per questo motivo la loro presenza si rileva spesso in ritardo. Se abbiamo notato i principali segnali della presenza dei topi non bisogna esitare e perdere tempo per effettuare una disinfestazione poiché i topi sono vettori di pericolose malattie per l’uomo.

Come pulire gli escrementi di topo

Ogni infestazione è diversa a causa dei differenti tipi di topo (topo di campagna, Rattus Rattus, topo selvatici, arvicole, Rattus Norvegicus). È importante dunque adottare fin da subito alcuni metodi efficaci per pulire a fondo e igienizzare il posto in cui abbiamo rinvenuto
gli escrementi di topo.
Prima di tutto dobbiamo rimuovere con cura tutti gli escrementi, dopodiché possiamo passare alla disinfestazione utilizzando i seguenti prodotti:

      • Candeggina – per sfruttare a pieno il potere della candeggina dobbiamo utilizzarla pura. Il problema è che la candeggina pura può risultare dannosa sui tessuti e superfici delicate. L’alternativa è diluirla con nell’acqua oppure mescolarla con un disinfestante per bagno.
      • Aceto bianco – in alternativa alla candeggina c’è la possibilità di utilizzare una sostanza naturale contro gli escrementi di topo, l’aceto bianco. L’aceto è un buon disinfestante ma ha un odore acre e non può essere utilizzato sulle pietre naturali visto che è un acido.
      • Disinfestanti – ovviamente ogni tipo di disinfestante che si trova in commercio può andar bene per disinfestare la cacca di topo. È importante comunque leggere le indicazione dei prodotti prima di usarli su ogni superficie.

Escrementi e topi

La presenza di escrementi è la prova inconfutabile per confermare che la nostra abitazione sia stata infestata dai topi. Anche se sgradevole, esaminare gli escrementi può aiutare ad identificare quale tipo di roditore sta infestando la nostra casa.cacca di topi

      • Topo Domestico: quantità di 50-75 granuli quotidiani, dimensione di 0,6 cm in lunghezza con le estremità appuntite.
      • Ratto Grigio detto “topo di fogna: quantità di 40 a 50 granuli giornalieri, lunghezza escrementi di 1,9 cm, forma rettangolare con estremità a punta e raggruppati in piccoli mucchi.
      • Ratto dei tetti: quantità 40 a 50 granuli ogni giorno, di 1,3 cm di lunghezza, a forma di salsiccia con le estremità appuntite.

 

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