Escrementi di gechi e topi

Simili ma non uguali

Sapere distinguere gli escrementi di geco da quelli di topo è molto importante. A volte l’unico segnale che ci avverte di un infestazione sgradita e pericolosa nella nostra casa è proprio la presenza dei loro escrementi e saperli riconoscere ci aiuta a capire con che tipo di parassita abbiamo a che fare, quanto dobbiamo preoccuparci e che tipo di provvedimenti possiamo prendere. Gli escrementi di topo e geco sono molto simili. Non altrettanto lo sono abitudini e interferenze dei due diversi animali con l’uomo, il sua ambiente e la sua salute. Se il lontano parente della lucertola è un animale tutto sommato innocuo non altrettanto è il topo. Quest’ultimo, una volta insediatosi in casa, si comporta da roditore quale è. Quando può agire indisturbato è in grado di provocare grossi danni alle strutture poichè si nutre di cavi elettrici, legno e svariati altri materiali come carta e cartone. Ad eccezione dell’acciaio un topo è in grado di rosicchiare di tutto. Accanto al luogo dove ha mangiato è solito anche lasciare le sue deiezioni che sono scure e a forma di fuso, delle dimensioni di un chicco di riso. Una volta insediati, i topi si diffondono a macchia d’olio e oltre che tramite i propri escrementi possono diffondere malattie anche attraverso ciò che hanno rosicchiato.

Il geco domestico è innocuo?

Il geco comune, nome con cui ci è familiare la Tarentula mauritanica detto anche geco muraiolo, è una specie molto diffusa nelle nostre aree urbane e sub urbane. Queste creature notturne vengono avvistate comunemente sotto le luci dei portici e sui vecchi muri dove attendono piccoli insetti di cui si cibano. Il geco è uno dei pochi rettili in grado di emettere suoni, infatti, se allarmato reagisce con una specie di squittio. Se è vero che i gechi sono utili predatori di insetti come zanzare, ragni, scarafaggi e calabroni, è anche vero che possono diventare fastidiosi ospiti quando si insediano all’interno delle strutture perché i loro escrementi possono macchiare tessuti, tappeti, tende e altri oggetti. Tuttavia quando non si tratta di una vera e propria infestazione, il fastidio del geco in casa si limita a poche tracce e molte persone scelgono escrementi di gecodi tollerarne la presenza perché trovano utile il loro apporto nel controllo degli insetti. il geco non è prolifico come il topo, la femmina depone solo due uova due volte l’anno. Gli escrementi del geco sono facili da identificare perché, a differenza di quelli del topo, hanno la punta bianca. Questo è dovuto al processo di eliminazione delle scorie nei rettili, dove deiezioni solide e liquide vengono espulse attraverso lo stesso foro. La punta bianca è acido urico cristallizzato. La dimensione delle cacche di gecchi varia in relazione alla dimensione del geco stesso. I tipi più piccoli che si trovano negli ambienti urbani di solito hanno escrementi lunghi non più di un centimetro, un centimetro e mezzo. Tuttavia, quando ci si accorge di avere un geco in casa e la sua presenza diventa continua e costante occorre rafforzare le buone condotte igieniche e tenere presente che batteri pericolosi come la salmonella possono diffondersi anche attraverso questi escrementi una volta che seccati si polverizzano e possono essere inalati nel nostro organismo. Non solo gli escrementi dei topi infatti possono contenere microrganismi nocivi, virus e batteri, e i residui fecali non dovrebbero mai essere maneggiati senza l’uso di guanti protettivi e di dispositivi respiratori di protezione. In ogni caso, gli escrementi vanno raccolti con cura e smaltiti in sacchetti di plastica.

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Quando è necessario prendere provvedimenti?

Quindi se il simpatico animaletto da alcuni ritenuto un portafortuna dovesse diventare troppo invadente, lasciando un numero cospicuo di tracce dappertutto oppure la sua presenza ci risulti repellente ci sono un certo numero di azioni tra intraprendere per eliminarlo dall’abitazione e dai luoghi da noi frequentati. Di fatto non esiste un insetticida registrato per il controllo dei gechi e i normali antiparassitari hanno un effetto minimo. La gestione dei gechi si concentra quindi sull’esclusione dell’animale dalla struttura abitativa con la sigillatura delle crepe e delle fessure attraverso cui possono introdursi in casa. I gechi usano abitualmente spazi vuoti e fessure sui muri esterni per nascondersi durante il giorno. È importante rimuovere il maggior numero possibile di questi anfratti sigillandoli con mastice siliconico o sigillanti espansi. Il geco in casa invece può essere catturato con manovre apposite e riposizionato in ambiente più consono. È sconsigliabile l’uso di carte adesive e colle che portano l’animale alla morte in modo lento e doloroso.

immagini escrementi di geco

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