I topi cosa mangiano?

I topi cosa mangiano?

I topi e i ratti sono dei mammiferi e appartengono alla famiglia dei Muridi, di cui fanno parte altri roditori come il criceto, il castoro e l’istrice. Le specie presenti nel nostro Paese sono tre: il Mus musculus, il Rattus rattus e il Rattus norvegicus. Il corpo dei topi si presenta ricoperto di pelo, ed è allungato, il naso ha peli tattili o vibrisse. Gli arti anteriori hanno solo quattro dita, quelli posteriori cinque e i piedi sono dotati di cuscinetti plantari. La coda è ricoperta di squame e non presenta peli, talvolta è persino più lunga del corpo e la sua funzione è quella di stabilire l’equilibrio. La presentazione è abbastanza chiara, mancano solo i denti incisivi e gialli che sono a crescita continua, per completare la descrizione del topo. Ci sono molte curiosità sui topi e dei miti da sfatare: i topi non sono golosi di formaggio.

Dove vivono i topi

L’uomo, inconsapevolmente, ha creato una serie di rifugi perfetti per i topi. Qualche esempio sono le discariche a cielo aperto, le reti fognarie e i cumuli di materiale delle imprese edili, a questi si aggiungono le auto lasciate ferme per molto tempo che costituiscono l’habitat naturale per i topi. La specie Rattus rattus invece trova riparo nel verde pubblico e in particolare sulle palme, sui pini e nelle siepi di pittosforo. Le sue qualità di arrampicatore gli permettono di accedere anche nelle abitazioni degli ultimi piani, basta un albero o un tubo di scolo delle acque piovane. Purtroppo i topi sono attivi a tutte le ore, ma dopo il tramonto è più facile imbattersi in un roditore. Questi animali hanno una capacità di adattamento fuori dal comune, sono capaci di cambiare le abitudini in base alla necessità e alle circostanze. Solitamente vivono in gruppi misti, la gerarchia tra i maschi è stabilita dalla capacità di accaparrarsi il cibo. Catturare un topo è molto difficile, ci sono aziende esperte che si occupano di derattizzazioni, se riuscite a prenderlo per la gola e ad allestire una trappola mortale non esitate a contattare un esperto munito di appositi D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) che possono eliminare la carcassa in sicurezza e disinfestare la casa o la zona dove l’animale aveva libero accesso.

I topi cosa mangiano?

I topi cosa mangiano? I topi sono onnivori e si nutrono di alimenti di origine animale e vegetale. I ratti invece soffrono di neofobia, la paura delle cose nuove, quindi sono più diffidenti e se trovano un nuovo alimento non lo toccano per molto tempo, poi lo assaggiano e se non hanno problemi lo divorano. Conoscere cosa mangiano i topi è importante per evitare di attirarli, ma è più semplice spiegare cosa non mangiano perché sono golosi. Abbiamo già anticipato che il formaggio non è uno degli alimenti amati dai topi, quindi se avete realizzato una trappola per catturarli, non ci riuscirete mai, solo n

i topi cosa mangiano

ei cartoni animati è possibile. Essendo onnivori, i topi sopravvivono a lungo, anche se non hanno molto cibo a disposizione, e questo è uno dei motivi per cui sono animali resistenti e diffusi in diversi contesti ambientali.

 

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Prevenire infestazione di topi

Le incursioni di topi sono molto frequenti, tra gli alimenti che gradiscono di più ci sono la frutta e i dolci. Se nel magazzino, nella dispensa o nell’azienda ci sono questi alimenti oppure verdura, cereali e semi di deve prestare molta attenzione. Molto spesso leggiamo di sequestri di aziende invase da topi e di alimenti contaminati dai loro escrementi, la causa non è la scarsa pulizia ma la mancata ispezione da parte degli addetti. I topi sono come quei parenti che arrivano senza preavviso, ospiti inattesi e soprattutto sgraditi. Tra i frutti maggiormente apprezzati dai topi ci sono le banane, l’uva, il cocco, i mirtilli, le pesce e i fichi. Un palato sopraffine quello dei topi che impazziscono per le verdure croccanti. Sono roditori e quindi rosicchiano tutto ciò che trovano. L’abitudine è legata alla necessità di consumare gli incisivi che crescono di continuo. Oltre a divorare mobili, cavi e fili elettrici, i topi sgranocchiano cetrioli, broccoli, carote, cavoli, cavoletti di Bruxelles e sedano. I contesti agricoli per i topi sono un vero e proprio supermercato aperto h24, qui infatti si lavorano i cereali e i roditori sono ghiottissimi. I produttori di cereali devono controllare i silos, i centri di lavorazione e di conservazione per i semi. Avena, orzo, segale, frumento, miglio, semi di lino, semi di girasole e semi di zucca sono molto apprezzati dai topi.

I topi mangiano gli insetti e la carne?

Le cose che mangiano i topi sono tantissime, una lista infinita che comprende anche gli insetti. Questi roditori sono ghiotti di coleotteri, bruchi, scarafaggi, cavallette, vermi in generale, insetti volanti e striscianti, e lumache. Nei contesti urbani inoltre si cibano di carne e di pollame che possono trovare nei nostri rifiuti. La carne preferita dei topi è quella di manzo, ma consumano anche avanzi di salsicce e hamburger. In casi estremi possono diventare anche cannibali, ma prima di mangiarsi l’un l’altro devono vivere in cattività senza cibo per molto tempo e consumano carta, cartone e colla.

I cibi preferiti dai topi

La propensione dei topi per i dolci è cosa nota, ma il loro palato sopraffine predilige il burro di arachidi, il cioccolato e i biscotti. Volete sapere perché non mangiano il formaggio? Il suo odore molto forte non è attraente per il topo, il suo olfatto è molto sviluppato, quindi è capace di fiutare gli alimenti preferiti. Il formaggio è poco appetitoso, non è dolce e nemmeno ricco di proteine.

 

 

 

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Trappole per ratti

Trappole per ratti

Le infestazioni da topi sono tra le più fastidiose e pericolose che si possano verificare, il disagio provocato dalla presenza in casa dei ratti è enorme e debilitante, crea ansia, insonnia, fino a scatenare veri e propri attacchi di panico. Le preoccupazioni sono assolutamente motivate, i topi veicolano molte malattie ad alto rischio che possono portare anche alla morte nei casi più gravi.

Come eliminare i topi in casa

Nello spiacevole momento in cui ci si rende conto di essere infestati dai topiTrappole per ratti il primo pensiero è come risolvere il problema. Le soluzioni possono essere le trappole per ratti a molla, la trappola a collante, oppure le trappole che utilizzano esche vive o una trappola con esca avvelenata.
I ratti però, sono animali intelligenti e si adeguano ai vari sistemi di distruzione o allontanamento divenendo sempre più resistenti alle trappole e al veleno se non vengono utilizzati in maniera sapiente e strategica. Per poter fare questo bisogna avere un’ottima conoscenza della specie e delle sue abitudini nonché dell’utilizzo delle diverse trappole. Per questo motivo si consiglia di rivolgersi a specialisti del settore per effettuare una derattizzazione professionale definitiva mettendo in sicurezza l’uomo e gli animali domestici eventualmente presenti.

Fai da te o derattizzazione professionale

Utilizzare prodotti in commercio senza avere le giuste competenze può rivelarsi dispendioso e inutile oltre che pericoloso per chi è infestato dai topi. Soprattutto in ambienti aziendali, commerciali o in locali destinati alla ristorazione o alla produzione e stoccaggio di derrate alimentari, è necessario porre la massima attenzione alla sicurezza dei clienti e dei dipendenti, oltre alla cura dei prodotti e dei locali infestati. Il fai da te solitamente non da la sicurezza necessaria.
Inoltre è importante che vi sia un monitoraggio costante anche dopo l’intervento di derattizzazione per evitare che vi sia un ritorno di infestazione da topi che porterebbe ancora più danni della precedente in quanto l’attenzione si abbassa per la sicurezza di aver debellato il problema ratti.

Tipologie di trappole per topi

Le trappole per topi sono di diverso tipo e vanno scelte in base a vari fattori che i professionisti valuteranno dopo aver effettuato un sopralluogo sull’area infestata.
Una delle trappole più conosciute e comuni è la trappola meccanica o a scatto, la quale è creata con un semplice meccanismo a molla in cui si inserisce un’esca che attira il topo. Il roditore avvicinandosi all’esca fa scattare il meccanismo che si chiude intrappolando o uccidendo il topo. Vi sono poi delle trappole che catturano il topo vivo, si tratta di contenitori con chiusura automatica che scatta nel momento in cui il ratto entra nella scatola per mangiare l’esca che contiene. Il tipo di esca scelta dipende dalla tipologia del ratto infestante e deve essere posizionata strategicamente in modo da permettere allo sportellino di chiudersi catturando il topo.
Se si utilizzano trappole con esca è importante indossare dei guanti per maneggiare il cibo in quanto i topi sanno riconoscere l’odore degli esseri umani e non si avvicinano alla trappola.

Trappole per topi con collante

In alternativa alle trappole con esche alimentari si può optare per la trappola con collante. Questo tipo di trappola si crea utilizzando un cartone rigido o un asse su cui viene sparsa la colla per topi. La trappola può essere addizionata con cibo per attirare il topo o semplicemente posizionata sul percorso che il ratto potrebbe fare abitualmente. Per individuare il percorso basta osservare dove vi sono escrementi lasciati durante il passaggio o le soste, in ogni caso passerà sicuramente lungo le pareti e sotto i mobili. Il topo nel suo passaggio non farà troppo caso alla trappola e ci camminerà sopra rimanendo incollato fino a che non si andrà ad eliminare con tutto il sostegno utilizzato. La trappola con collante è efficace soprattutto con i topi di piccole dimensioni. Nel preparare la trappola bisogna fare attenzione a non restare appiccicati in quanto la colla è molto forte ed è difficile da togliere dalla pelle o dai vestiti, in particolare non si deve assolutamente toccare occhi e bocca con le mani o oggetti sporchi di colla per topi. Inoltre bisogna fare molta attenzione in caso di presenza di animali domestici o bambini che potrebbero andare a toccare la trappola con gravi rischi per la salute.

Trappole per topi con veleno

Tra le trappole per ratti vi sono anche quelle ad esca velenosa, si tratta di trappole che utilizzano il veleno per topi sotto varie forme. Bustine, granulati, pastiglie o polvere che spesso viene unita al cibo. Le trappole con veleno a differenza delle trappole a scatto, a contenitore e con collante, non danno la sicurezza della cattura del topo. Il roditore infatti, non muore immediatamente dopo aver ingerito l’esca ma ha il tempo di spostarsi, nascondersi o tornare nella tana. In questo modo non si vedrà il corpo vivo o morto del topo che potrebbe restare all’interno del locale trattato marcendo e creando pericolo di infezioni. Inoltre con le esche avvelenate si rischia che il topo la trascini in luoghi differenti da dove era stata posta mettendo in pericolo animali domestici e bambini.
Per questo motivo l’utilizzo di questo tipo di trappole è consigliabile che sia effettuato da professionisti del settore che sanno come agire per mettere in sicurezza persone e animali debellando il problema di infestazione da topi.

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Malattie trasmesse dai topi 5/5 (1)

malattie trasmesse dai topi

Basti pensare che, durante il Medioevo, milioni di persone sono cadute vittime della più grave catastrofe demografica che l’umanità abbia mai conosciuto: la Peste Nera, malattia che si trasmette attraverso le pulci dei topi.

Come i topi veicolano gli agenti patogeni all’uomo

I topi possono veicolare svariati agenti patogeni (batteri, virus e protozoi) sia in modo diretto, attraverso il contatto con le feci, l’urina, la saliva o i peli del roditore, l’ingestione di cibi o di liquidi contaminati e l’inalazione di particelle di escreti disperse nell’aria, che indiretto, ossia per inoculazione da parte di parassiti come pulci, zecche o acari che hanno punto un vettore animale infettato.
La migliore strategia di prevenzione contro le malattie trasmesse dai topi è rappresentata dalla lotta a questi roditori, principali serbatoi epidemiologici, da effettuare sia all’interno che all’esterno delle abitazioni. In caso di infestazione da topi, è opportuni rivolgersi a professionisti del settore che, oltre a sterminare i pericolosi roditori, forniranno le istruzioni necessarie ad impedire una futura reinfestazione.

Le malattie trasmesse dai topi

malattie trasmesse dai topi

Le malattie trasmesse dai topi possono essere virali, batteriche, oppure veicolate da protozoi o da vermi. Vediamo quali sono le principali.

 

Hantavirus

Tra le principali infezioni virali trasmesse all’uomo dai roditori troviamo le malattie da hantavirus. La trasmissione avviene attraverso il contatto con escrementi, urina o saliva di topi e varie specie arvicole infette o per inalazione dell’areosol. Le principali manifestazioni cliniche dell’infezione da hantavirus sono:
– la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), caratterizzata da aumento della permeabilità vascolare, diminuzione della pressione sanguigna, emorragie a carico di gengive e mucose e compromissione della funzione renale;
– la sindrome polmonare (HPS), che esordisce con sintomi simili a quelli dell’influenza (febbre, mialgia, vomito, nausea, diarrea), per poi causare problemi a carico dell’apparato respiratorio quali tosse, difficoltà respiratorie, accumulo di liquidi nei polmoni, che possono rapidamente peggiorare fino a diventare fatali.

Tifo murino

Il tifo murino (dal latino muris, topo), detto anche tifo endemico, è una malattia veicolata dalle pulci dei ratti e di altri roditori dovuta a batteri gram negativi appartenenti al genere Rickettsia. È diffusa soprattutto in India e, in generale, nelle zone tropicali e subtropicali. La trasmissione avviene tramite puntura delle pulci o deposizione dei loro escrementi su ferite della pelle e mucose. Dopo un’incubazione di circa 10 giorni, insorgono sintomi clinicamente simili al tifo epidemico ma più lievi, come brividi, febbre, cefalea, mal di schiena, dolori addominali e rash.

Leptospirosi

Malattia diffusa in tutto il mondo causata da alcuni batteri presenti nei reni di varie specie di topi e ratti. Questi batteri sopravvivono meglio negli ambienti acquatici e vengono diffusi tramite le urine. Il contagio avviene attraverso il contatto con acqua o cibi contaminati. La via d’ingresso è rappresentata dalla cute o dalle mucose. L’infezione è caratterizzata da una prima fase con febbre alta, dolori muscolari e articolari ed emorragie intestinali, a cui segue la seconda fase, o fase immune, con interessamento neurologico diffuso e itterizia.

Salmonellosi

Malattia cosmopolita causata da batteri appartenenti al genere Salmonella che possono essere trasmessi attraverso l’ingestione di acqua e cibi contaminati da feci animali. Gli alimenti più a rischio sono uova e carni infette consumate crude, mentre la cottura elimina del tutto il rischio di infezione. Si manifesta con gastroenterite acuta, diarrea, vomito, febbre, dolori all’addome, ed è molto pericolosa per i neonati, per i quali può essere mortale.

Toxoplasmosi

È causata dal protozoo Toxoplasma gondii che viene trasmesso all’uomo attraverso l’ingestione di cibi contaminati o non cotti bene, come carni, vegetali ma anche pesci pescati in prossimità di fognature. Nella maggior parte dei casi, la Toxoplasmosi decorre in maniera asintomatica oppure con sintomi simili all’influenza, ma rappresenta una malattia pericolosa se contratta durante la gravidanza, per i danni che provoca al feto (aborto, corioretinite, calcificazioni endocardiche, ecc.), e dai soggetti immunodepressi, come i malati di AIDS, a cui causa encefaliti.

Schistosomiasi

La Schistosomiasi è una malattia parassitaria presente soprattutto nelle zone tropicali dell’Asia, dove è trasmessa dai ratti, ed è causata da vermi del genere Schistosoma. Il contagio avviene attraverso il contatto con fonti idriche inquinate dal parassita, il quale infetta l’uomo penetrando attraverso la cute. Dopo 2-3 giorni migra nel circolo venoso, depone le uova (cercarie) e dà origine a vermi. La schistosomiasi è spesso asintomatica, oppure si manifesta con sintomi gastrointestinali, epatici, polmonari e vescicali che variano a seconda delle specie di verme e includono dermatite, febbre, diarrea (talvolta ematica) e disturbi della minzione.

 

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Eliminare topi ? Scopri come farlo!

Eliminare topi?

Come eliminare i topi da casa

I topi sono piccoli mammiferi con abitudini notturne, quindi difficilmente si può scoprire la loro presenza in casa vedendone uno fisicamente.
Piuttosto si può intuire una loro intrusione da alcune tracce come i rumori che provocano durante la notte e il ritrovamento degli escrementi che depositano al loro passaggio.
Questi generalmente hanno la forma di un chicco di riso e sono di colore marrone scuro, ma differiscono per forma e dimensione in base alla specie cui appartiene il topo.
Altre tracce inequivocabili sono l’odore di urina, l’impronta delle zampe e della coda lasciate su superfici impolverate e la presenza di carta, cartone, plastica, stoffa, rosicchiate.
Al primo sospetto di un’invasione di ratti bisogna contattare immediatamente una ditta di derattizzazione per eliminare i topi rinunciando all’idea di un metodo fai da te che potrebbe rivelarsi di dubbia efficacia. Eliminare topi?
Piuttosto, per eliminare i topi da casa può essere utile adottare degli accorgimenti preventivi come ad esempio sigillare qualunque possibile accesso dall’esterno, osservare scrupolosamente le norme igieniche in modo che i topi non siano attirati da fonti di cibo.
Per scoraggiare l’avvicinamento dei topi alle abitazioni si può ricorrere all’uso di alcune piante che avranno la duplice funzione di abbellire il giardino o il terrazzo e tenere lontano questi pericolosi roditori.
Alcune piante, infatti, come il narciso, emanano un aroma che disorienta i topi e li fa allontanare senza ucciderli. Lo stesso effetto hanno molte piante aromatiche per noi profumate da odiate dai topi: la menta piperita, l’assenzio, la camomilla e, soprattutto, la ruta, tanto che anticamente si ponevano mazzetti di ruta comune nelle dispense per allontanare i roditori.
Gli esperti di derattizzazione, seguendo le tracce possono scoprire la loro tana e, dall’analisi delle feci, risalire alla specie infestante e, di conseguenza, posizionare esche specifiche.
Una ditta di derattizzazione, oltre a stanare i topi, si occupa di eliminare le carcasse e di eseguire dei monitoraggi ad intervalli di tempo stabiliti per verificare l’efficacia dell’intervento e scongiurare il pericolo di una nuova invasione.

I metodi più efficaci per eliminare i topi

eliminare topi

Il metodo classico per eliminare topi è l’adozione di un gatto, sistema in uso già dagli antichi Egizi!
Tuttavia questo metodo non sempre è attuabile, per cui bisogna ricorrere ad altri sistemi.
Le esche avvelenate sono molto efficaci per eliminare i topi perché ne provocano la morte.
Tuttavia questo metodo è da sconsigliare perché risulta pericoloso per i bambini e per gli animali domestici che potrebbero venirne a contatto accidentalmente.
Il veleno contenuto nei topici viene inoltre rilasciato nell’ambiente e quindi rappresenta una fonte di inquinamento; usando i topicidi chimici, non sempre le carcasse sono rintracciabili, per cui a causa della loro decomposizione, l’ambiente viene infettato da agenti patogeni. Infine c’è la possibilità reale che i topi diventino resistenti al veleno e che quindi l’esca sia inefficace.
Per tutelare gli esseri viventi non target e l’ambiente, oggi si preferisce ricorrere a sistemi ecologici che anziché portare all’uccisione dei topi, li allontana.
Uno dei metodi adoperati dalle ditte specializzate consiste nel creare attorno all’area da derattizzare una barriera ad ultrasuoni, con l’istallazione di un particolare circuito di ultrasuoni non percepibili dall’orecchio umano ma intollerabile per i topi che così si allontanano.
Un altro metodo per eliminare i topi consiste nel predisporre in punti strategici delle gabbie contenenti mangime naturale che li attira. Oppure utilizzare le classiche trappole per topi.
Le ditte di derattizzazione possono usare dei multirepellenti sensoriali a base di oli essenziali e prodotti naturali come il mais che, oltre all’olfatto, aggredisce tutti centri recettivi del topo facendolo scappare.

Topi: una minaccia per la salute dell’uomo

In Italia si conoscono circa 30 specie diverse tra cui il topo di campagna, il ratto dei tetti, il topo di fogna, il topo domestico.
Si tratta di roditori che quindi rosicchiano di tutto, dalle derrate alimentari ai tubi del gas, degli impianti elettrici, degli elettrodomestici, causando grosse perdite economiche e rischi di corto circuito o di fughe di gas.
Attraverso le feci (ogni anno un solo esemplare deposita circa 18000 escrementi) un topo infetto può trasmettere malattie pericolose per l’uomo come la salmonella, mentre la peste, la leptospirosi, malattie che colpiscono il sistema nervoso e cardio vascolare sono trasmesse dai parassiti che si annidano nel loro manto, come zecche e pulci.

 

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Escrementi di gechi e topi

Simili ma non uguali

Sapere distinguere gli escrementi di geco da quelli di topo è molto importante. A volte l’unico segnale che ci avverte di un infestazione sgradita e pericolosa nella nostra casa è proprio la presenza dei loro escrementi e saperli riconoscere ci aiuta a capire con che tipo di parassita abbiamo a che fare, quanto dobbiamo preoccuparci e che tipo di provvedimenti possiamo prendere. Gli escrementi di topo e geco sono molto simili. Non altrettanto lo sono abitudini e interferenze dei due diversi animali con l’uomo, il sua ambiente e la sua salute. Se il lontano parente della lucertola è un animale tutto sommato innocuo non altrettanto è il topo. Quest’ultimo, una volta insediatosi in casa, si comporta da roditore quale è. Quando può agire indisturbato è in grado di provocare grossi danni alle strutture poichè si nutre di cavi elettrici, legno e svariati altri materiali come carta e cartone. Ad eccezione dell’acciaio un topo è in grado di rosicchiare di tutto. Accanto al luogo dove ha mangiato è solito anche lasciare le sue deiezioni che sono scure e a forma di fuso, delle dimensioni di un chicco di riso. Una volta insediati, i topi si diffondono a macchia d’olio e oltre che tramite i propri escrementi possono diffondere malattie anche attraverso ciò che hanno rosicchiato.

Il geco domestico è innocuo?

Il geco comune, nome con cui ci è familiare la Tarentula mauritanica detto anche geco muraiolo, è una specie molto diffusa nelle nostre aree urbane e sub urbane. Queste creature notturne vengono avvistate comunemente sotto le luci dei portici e sui vecchi muri dove attendono piccoli insetti di cui si cibano. Il geco è uno dei pochi rettili in grado di emettere suoni, infatti, se allarmato reagisce con una specie di squittio. Se è vero che i gechi sono utili predatori di insetti come zanzare, ragni, scarafaggi e calabroni, è anche vero che possono diventare fastidiosi ospiti quando si insediano all’interno delle strutture perché i loro escrementi possono macchiare tessuti, tappeti, tende e altri oggetti. Tuttavia quando non si tratta di una vera e propria infestazione, il fastidio del geco in casa si limita a poche tracce e molte persone scelgono escrementi di gecodi tollerarne la presenza perché trovano utile il loro apporto nel controllo degli insetti. il geco non è prolifico come il topo, la femmina depone solo due uova due volte l’anno. Gli escrementi del geco sono facili da identificare perché, a differenza di quelli del topo, hanno la punta bianca. Questo è dovuto al processo di eliminazione delle scorie nei rettili, dove deiezioni solide e liquide vengono espulse attraverso lo stesso foro. La punta bianca è acido urico cristallizzato. La dimensione delle cacche di gecchi varia in relazione alla dimensione del geco stesso. I tipi più piccoli che si trovano negli ambienti urbani di solito hanno escrementi lunghi non più di un centimetro, un centimetro e mezzo. Tuttavia, quando ci si accorge di avere un geco in casa e la sua presenza diventa continua e costante occorre rafforzare le buone condotte igieniche e tenere presente che batteri pericolosi come la salmonella possono diffondersi anche attraverso questi escrementi una volta che seccati si polverizzano e possono essere inalati nel nostro organismo. Non solo gli escrementi dei topi infatti possono contenere microrganismi nocivi, virus e batteri, e i residui fecali non dovrebbero mai essere maneggiati senza l’uso di guanti protettivi e di dispositivi respiratori di protezione. In ogni caso, gli escrementi vanno raccolti con cura e smaltiti in sacchetti di plastica.

Quando è necessario prendere provvedimenti?

Quindi se il simpatico animaletto da alcuni ritenuto un portafortuna dovesse diventare troppo invadente, lasciando un numero cospicuo di tracce dappertutto oppure la sua presenza ci risulti repellente ci sono un certo numero di azioni tra intraprendere per eliminarlo dall’abitazione e dai luoghi da noi frequentati. Di fatto non esiste un insetticida registrato per il controllo dei gechi e i normali antiparassitari hanno un effetto minimo. La gestione dei gechi si concentra quindi sull’esclusione dell’animale dalla struttura abitativa con la sigillatura delle crepe e delle fessure attraverso cui possono introdursi in casa. I gechi usano abitualmente spazi vuoti e fessure sui muri esterni per nascondersi durante il giorno. È importante rimuovere il maggior numero possibile di questi anfratti sigillandoli con mastice siliconico o sigillanti espansi. Il geco in casa invece può essere catturato con manovre apposite e riposizionato in ambiente più consono. È sconsigliabile l’uso di carte adesive e colle che portano l’animale alla morte in modo lento e doloroso.

immagini escrementi di geco

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Ratti a Venezia: in aumento le richieste di derattizzazione 5/5 (1)

Esemplare di topo in città foto
Foto di topo delle fogne.

Grande presenza di ratti a Venezia in aumento le richieste di derattizzazione. Contestualmente, sono sempre di più i cittadini che chiedono interventi immediati di derattizzazione non solo sul territorio comunale ma anche per vie private.

Le disinfestazioni a Venezia sono cresciute a dismisura nel corso degli ultimi anni e questo perché sono tantissimi gli episodi che si sono registrati negli spazi pubblici che fanno temere per l’incolumità e la salute dei cittadini.

Il numero dei ratti ad esempio, è cresciuto a dismisura. Basti pensare a quanto accaduto qualche tempo fa. I cittadini avevano presentato una petizione all’amministrazione comunale per chiedere l’avvio di derattizzazioni ordinarie perché sono stati trovati numerosi topi morti per le strade.

Questo è sintomo della presenza dei ratti che è aumentato a dismisura. Addirittura nelle scorse settimane c’era stato anche il caso di una scuola che era stata invasa dalla presenza di topi. Insomma una situazione davvero incresciosa e che fa temere circa la salute la pubblica incolumità.


La derattizzazione venezia, boom di richieste

Proprio perché attraverso le fotografie e le denunce presentate sui social sono aumentati a dismisura gli episodi testimoniati in cui i ratti si presentano in giro per la città di Venezia senza tanti problemi, sono sempre di più i cittadini che hanno richiesto delle derattizzazioni. Le raffiche di segnalazione per le emergenze ratti in varie aree cittadine fa davvero temere il peggio. Le zone in cui si trovano maggiormente i ratti sono Zattere, Santa Maria formosa, Santi Giovanni e Paole Fondamente nove. In queste aree la presenza di ratti è davvero impressionante, eppure si tratta di pieno centro storico. Oltre ai casi sporadici c’è una vera e propria emergenza ratti.

I veneziani sono convinti che la presenza dei topi sia stata causata dal problema rifiuti. Poiché per strada vengono sempre più spesso abbandonati rifiuti e talvolta anche i turisti non aiutano in questo senso, ecco che allora si vedono delle pantegane in giro e ciò accade per tutta la città. Al di là del problema estetico, ne scatta anche uno igienico. I cittadini perciò hanno presentato delle petizioni non solo al comune, ma hanno fatto delle richieste anche a delle ditte specializzate con lo scopo di ottenere derattizzazioni immediate e cercare di proteggere le proprie famiglie dalla presenza di questi animali. I ratti infatti sono molto pericolosi per la salute degli esseri umani e sono portatori di varie malattie. Qualora si avvistasse un topo nei pressi della propria casa, è bene agire immediatamente in maniera netta e decisa.

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Derattizzazione: attrezzature adeguate e nel pieno rispetto delle norme

In Italia le specie di ratti che possono entrare ripartimentale in contatto con l’uomo sono i topi “antropizzati”. Stiamo parlando delle specie denominate Mus musculus, Rattus rattus e il Rattus norvegicus.

Fortunatamente i nostri tecnici specializzati adottano attrezzature specifiche e sostanze certificate che hanno un basso impatto ambientale. Il nostro servizio si avvale delle migliori conoscenze e tecniche scientifiche per combattere il prolificare di topi nelle vostre case.

Basso impatto ambientale

Un esempio pratico di intervento a bassissimo impatto ambientale sono le trappole multicattura. Con le trappole, infatti, si fa leva esclusivamente sul comportamento dei topi che, attraverso i loro movimenti, costeggiano le pareti della casa e irresponsabilmente si infilano nelle trappole rimandone vittime.

Altro intervento della nostra azienda a basso impatto ambientale sono le carte collanti atossiche. Queste sono dei cartoncini di piccole dimensioni (più o meno dellla grandezza di una cartolina) con della colla sulla parte superiore che immobilizzano i topi e i ratti che, per sbaglio, si posano sopra o li attraversano.

L’impiego delle carte collanti atossiche è un ottimo modo per capire la titrappola multicattura per ratti pologia di infestazione che si sta propagando e quali via di accesso i topi stanno attraversando per entrare nelle vostre abitazioni.

Nella bonifica ambientale i risultati più importanti vengono raggiunti solo mescolando il massimo rispetto delle normative ecologiche e la totale professionalità, con l’aggiunta di una buona conoscenza della biologia dell’organismo infestante. Per questo la nostra azienda è specializzata ed esperta nel campo della derattizzazione.

Una buona derattizzazione deve prevedere degli accorgimenti ecologici e l’impiego di biocidi specifici, in modo da impedire dispersioni nocive nell’ambiente. Inoltre, la derattizzazione deve assicurare ottimi risultati e un elevato livello di protezione.

Questo è il chiaro motivo per cui le esche per topi vengono installate in postazioni precise e protette da involucri. In tal modo, durante il trattamento della derattizzazione, le esche non sono accessibili agli uomini e, soprattutto, agli animali domestici che vivono in casa.

la nostra impresa specializzata nella derattizzazione può vantare una vasta gamma di prodotti autorizzati dal Ministero della Salute e di basso impatto tossico.

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Morsi di topi: rischi di infezione

L’emergenza dei topi nelle città comporta sempre più morsi di topi rischi di infezione per i cittadini: in primis si rischia di essere attaccati dai morsi dell’animale, oppure di essere contagiati dai liquidi biologici infetti: urine e feci dei topi.

In caso di contagio è molto importante recarsi subito al pronto soccorso per controlli di ipotetiche contrazioni di malattie come la leptospirosi, che si manifesta con febbre alta e disturbi renali acuti.

Esemplare di roditore foto.
Un roditore adulto.

Presenza di topi in città

La presenza di topi sulle strade della città comporta dei rischi sanitari concreti. Spesso si possono avvistare topi vicino ai cassonetti dell’immondizia o nelle vicinanze dei fiumi. Alcuni studiosi spiegano che i rischi sanitari variano a seconda della specie di topo che si incontra. Un topolino piccolo non compromette in maniera incisiva la salute dell’uomo, ma nel caso di topi di fogna il discorso prende tutta un’altra piega: è molto probabile che il contatto con i liquidi biologici o le feci di ratti di fogna (chiamate spesso pantegane).

 

Infezione da Morsi di Topo

Foto di morsi di topi rischi di infezione

Il morso di uno di questa specie di roditori viene spesso paragonato a quello di altri animali randagi come cani oppure ai graffi di un gatto. Ad oggi, per fortuna, le pulci dei topi non rappresentato più un pericolo consistente (le pulci erano portatitici di peste).

È comunque necessario, recarsi al pronto soccorso in caso di contatto con urine e feci. I medici provvederanno a eseguire la vaccinazione antitetanica, a medicare la possibile ferita e ad avviare l’adeguata terapia antibiotica.

Il medico di famiglia non è sufficiente per ricevere tutte le adeguate cure, soltanto l’ospedale è in grado di fornire l’adeguata assistenza medica sanitaria.

Gli infettivologi ricordano che quello dei topi è un problema di igiene e di sanità pubblica di cui si dovrebbe occupare le Asl e ditte appaltanti specialiste nelle derattizzazioni. L’obiettivo ovviamente è di ridurre drasticamente il numero dei ratti e dei topi nelle città, garantendo igiene e sicurezza a tutti i cittadini.

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Come allontanare topi di campagne e talpe

Esistono molti rimedi contro le talpe o i topi di campagna: installazioni di piante repellenti con funzione preventiva, sostanze aromatiche, ultrasuoni e trappole. Topi di campagna e talpe, ovviamente, sono molto diversi tra loro, si distinguono in: arvicole e talpe. Anche l’impatto che hanno sulle coltivazioni di orto e giardino è molto differente. Vediamo i rimedi naturali contro talpe e topi di campagna.

talpa foto

Suoni e ultrasuoni

I rumori a specifiche frequenze infastidiscono e allontanano tutti i roditori e non solo talpe e topolini di campagna. Un sistema elementare e di semplice creazione è interrare bottiglie vuote in posizione inclinata: il vento che si infila nella bottiglia produrrà un fischio in grado di infastidire topi e talpe.

Il sistema degli ultrasuoni è ovviamente più tecnologico: esistono semplici dispositivi che si infilano nel terreno nei punti da difendere. Esistono:

  • Modelli alimentati a energia solare.
  • Modelli alimentati a batteria.

Entrambi si acquistano facilmente anche online.

Piante da difesa

Alcune piante sgradite per il loro odore molto intenso possono essere dei validi repellenti contro topi e talpe.La Corona imperiale(Fritillaria),L’erba rogna, la lingua di cane, il ribes nero e persi l’aglio.

Le piante da difesa possono essere usate anche come prevenzione. Basterà posizionare le piante in punti strategici da difendere come il perimetro del giardino e le aiuole fiorite.

Topi di campagna e arvicole:

  • Sono ghiotti di tulipani e delle radici delle bulbose.
  • Non attaccano i narcisi perché contengono un alcaloide velenoso.

Trappole

I rimedi sopra citati non hanno un’efficacia garantita al 100%. Per ridurre la presenza di roditori e talpe nell’orto o nel giardino possono essere necessarie le trappole. Esistono diversi tipologie e basta posizionarle nei punti giusti.

Spesso per semplicità vengono chiamate ‘trappole per talpe’, ma funzionano con tutti i roditori e con le esche si può fare selezione tra topi di campagna e talpe, che hanno alimentazioni differenti.

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Rimedi casalinghi contro i topi

I topi riescono ad entrare anche nelle case più pulite, se sentite rumore di picchiettio sul pavimento potreste avere un topo che girovaga per la vostra abitazione. Potrebbe essere nascosto nella cucina, oppure in qualche armadio o in qualche angolo del capannone. Se l’idea di utilizzare esce velenose o trappole mortali è troppo insopportabile, potete contare su alcuni rimedi casalinghi che sono in grado di allontanare i piccoli animali pelosi.

Ovviamente i consigli che seguono non sono applicabili nel caso di una vera propria infestazione da topi, in questo caso è bene rivolgersi ad una azienda professionista come la nostra che vanta esperienza nella disinfestazione e attrezzature specifiche e adeguate.

I primi segnali

Il topo come tanti sanno è un animale notturno che si muove ed agisce sopratutto nel buio dove la luce del sole non arriva. Infatti, raramente i topi vengono avvistati durante il giorno, salvo casi di forti infestazioni. I primi segnali della presenza di topi e ratti in casa sono:

menta

 

  • Nidi: solita,ente i topi utilizzano carta e stoffa per creare dei nidi in posti come scantinati, soffitte, tettoie e cassetti.
  • Odore: il forte odore di muffa è uno dei segnali di un’infestazione di topi in casa.
  • Suono:rumori di passi e suoni come graffi sulle pareti, in particolare di notte, è la certezza della presenza di topi.
  • Fori: dei piccoli fori possono comparire sulle scatole e sulle confezioni presente nella nostra credenza degli alimenti. È consigliabile sempre controllare bene i cibi presenti.
  • Escrementi: le feci dei topi sono umide, morbide, scure e lucide. Con pochi giorni si seccano e diventano di un colore giallastro.

Rimedi casalinghi

Senza utilizzare trappole mortali o bocconi velenosi, vediamo alcuni ri

 

medi che vi aiuteranno sbarazzarvi dei topi e tenerli lontano dalla casa:

  • Menta: è uno dei rimedi più conosciuti per allontanare i topi. Il forte odore di menta piperita o olio di menta peperita scaccerà i topi dalla casa. Basterà spargere foglie di menta o olio in un batuffolo di cotone e spargerlo nei luoghi preferiti dai topi. Se invece, av
    ete individuato il buco da dove entrano ed escono i topi, potete cospargere del dentifricio alla menta: il forte odore disorienta i topi.
  • Foglie d’alloro: disporre le foglie nelle dispense per proteggere i cibi e confezioni.

alloro

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