Le Malattie Trasmesse dai Roditori 5/5 (4)

Le zoonosi sono le malattie trasmesse dai roditori all’uomo. Numerose specie di roditori sono coinvolte nella trasmissione di svariati virus. L’importanza di queste malattie si è manifestata anche e soprattutto in ambito storico.

Le Malattie Trasmesse dai Roditori

Il caso più emblematico e ampiamente descritto è certo quello della peste (malattia trasmessa dai topi), anche detta “la morte nera” . Il susseguirsi di cicliche infezioni pandemiche nei secoli XIV e XV ha causato in Europa drastici cali di popolazione e gravi recessioni economiche.

Le zoonosi si possono distinguere in:

  • Epidemiche: quando il numero di casi che si verificano è nettamente superiore al normale.
  • Endemiche: quando si presentano in numero di casi maggiore solo in una determinata regione.
  • Pandemiche : quando l’epidemia un numero elevato di casi in un ampia zona geografica.

Come Avviene il Contagio da Ratto a Uomo?

In molti casi i Roditori, costituiscono il serbatoio epidemiologico dell’agente patogeno (che causa la malattia), mentre in altri casi rimangono solo ospiti secondari.

La trasmissione del virus o batterio che sia (agente patogeno) dai Roditori all’uomo può avvenire per:

  • Inoculazione
  • Ingestione
  • Inalazione
  • Contatto

Si definisce “per inoculazione”  quando l’infezione passa attraverso un altro animale, come nel caso delle malattie trasmesse da zecche e pulci. Questi parassiti assumono il patogeno pungendo i Roditori, e in seguito lo trasmettono all’uomo appunto per inoculazione.

L’agente patogeno può essere trasmesso tramite ingestione di cibi o liquidi contaminati come nel caso della toxoplasmosi, o semplicemente bevendo acqua infettata da escrementi dei Roditori (Leptospirosi, Tularemia).

La trasmissione tramite Inalazione o aerosol (sospensione di particelle liquide di piccole dimensioni) avviene soprattutto per i virus che sono più piccoli appunto dei batteri e data la sua natura può appunto raggiungere grandi distanze.

Il contatto della nostra pelle con gli escrementi del ratto in questo caso, , trasmette invece il patogeno attraverso piccole lesioni presenti sulla cute umana, come nel caso della Leptospirosi o della febbre da morso di ratto.
La maggior parte delle volte i Roditori sono portatori sani, ossia non presentano nessun segno o alterazione causata dalla malattia.

malattie topi
Come si presenta la pelle dopo il morso di un topo?

Come Prevenire il Contagio?

La migliore strategia di prevenzione contro le malattie trasmesse dai topi è rappresentata dalla lotta a questi roditori, principali serbatoi epidemiologici, da effettuare sia all’interno che all’esterno delle abitazioni. In caso di infestazione da topi, è opportuni rivolgersi a professionisti del settore che, oltre a sterminare i pericolosi roditori, forniranno le istruzioni necessarie ad impedire una futura reinfestazione.

  • Le Malattie, i Sintomi, i Vettori

Forse non è questa la sede adatta per spiegare approfonditamente malattia per malattia, ma vorremmo dare un idea generale sui vari tipi di patogeni e primi sintomi, quando questi esulano da quelli tipicamente influenzali come: febbre, mal di testa, senso di malessere, nausea etc. e soprattutto se esistono vettori oltre appunto ai roditori, che possano trasmetterle.

Cercheremo nello schema a seguire di sintetizzare il più possibile le malattie trasmesse dai roditori più comuni presenti in Europa:

Innanzi tutto parliamo delle Malattie virali e delle Rickettiosi.

Le Rickettsiosi al contrario delle malattie virali dove l’agente patogeno è un virus, è un gruppo di malattie le cui cause sono da attribuire a batteri gram negativi appartenenti al genere Rickettsia. Alcune di queste malattie sono state, come il Tifo murino, descritte e studiate fin dal V secolo AC (Tucidide), altre invece sono state identificate solo negli ultimi anni.

Abbiamo voluto inserirle in questa prima tabella pur essendo batteriche, in quanto categoria a parte e ben delimitata. Esistono tuttavia altre forme di Rickettsiosi, oltre quelle qui sopra descritte, come la febbre bottonosa delle Montagne Rocciose o la rickettsiosi vescicolare, volutamente non inserite, perché non particolarmente comuni nelle nostre regioni, o perché non hanno una forma di virulenza  che si manifesta in modo particolarmente grave.

Sono tutte comunque trasmesse da parassiti dei roditori siano essi acari, pulci o zecche (per la disinfestazione degli acari leggi l’articolo di approfondimento sugli: psocotteri come eliminarli).

Adesso affrontiamo invece un’altra importante categoria di malattia dei topi, anche queste di origine batterica, che tanti danni hanno causato in passato, distrutto dinastie e rovesciato in un attimo poteri secolari. Molte delle quali ancora al giorno d’oggi ci spaventano e con ragione.

I protozoi sono organismi unicellulari, alcune specie tra le 35000 conosciute sono parassiti infettivi, si muovono e sopravvivono sempre in ambienti umidi. Sono presenti nei mari e nelle acque dolci, così come possono sguazzare piacevolmente dentro il nostro sangue, stomaco, urine, lo fanno anche in quello dei ratti ovviamente.

Come ultima, qui presentata, ma non per questo meno importante, è la serie di malattie trasmesse dai roditori dove l’agente patogeno è il vero e proprio verme. I Roditori possono essere ospiti di numerose specie di elminti che eliminano le loro uova attraverso le feci degli animali infetti, escrementi di roditori che a loro volta infettano animali domestici e non (volpi, altri predatori). L’infezione dell’uomo molte volte è casuale ma non rara.

Spesso il serbatoio epidemiologico è costituito da molluschi acquatici così piccoli che vengono bevuti inavvertitamente con l’acqua, o mangiati insieme alla verdura cruda.

La situazione è talmente grave che si dice per esempio a proposito della Schistosomiasi che nel mondo ci sono 20 milioni di persone con questa malattia trasmessa dai roditori, già accertata e presentando sintomi, prevalentemente in Africa, ma anche in Asia ( Cina, Filippine, Indonesia) e in Sud America, dove è arrivata addirittura portata dagli schiavi africani. E`per importanza la seconda malattia tropicale per importanza, dopo la malaria.

Come possiamo vedere, i Roditori non sempre sono gli unici portatori di queste terribili malattie, molte volte vengono infettati anche e primariamente gli animali domestici a noi cari, come il cane e il gatto, ma anche quelli di cui noi ci cibiamo come il maiale e i bovini.

Emergenza Malattie Trasmesse dai Roditori: Come Evitarle?

Importantissimo è quindi:

  • lavare e disinfettare la verdura con acqua potabile e disinfettanti appropriati,
  • usare abbondantemente polveri insetticide lungo i percorsi del ratto e del topo, per sterminare pulci e cimici,
  • mantenere sempre liberi da questi parassiti i nostri cari amici cani e gatti,
  • mangiare carne e pesce crudi solo quando siamo ben sicuri della loro provenienza
  • mantenere i nostri giardini puliti e privi di erbacce per evitare le zecche,
  • usare sempre elementari e supplementari norme di igiene, in caso di infestazione da roditori.
  • Fare un controllo medico in caso di sospetto, specialmente dopo un viaggio in paesi “esotici

Richiedi una Derattizzazione Professionale

Debellare al più presto queste infestazioni da ratti o topi che siano, per noi esseri umani è di fondamentale importanza e rivolgersi a personale specializzato in derattizzazioni al più presto è a dir poco vitale, basta  dare un occhiata alle tabelle qui sopra per rendersi conto della pericolosità delle malattie trasmesse dai roditori che la nostra indifferenza o “pietismo”, alle volte possono provocare.

malattie trasmesse dai topi
In foto: un topo comune.

Oltretutto è importante in caso di infestazione di roditori che lo stesso personale specializzato in derattizzazioni possa controllare e individuare l’eventuale presenza della malattia nelle carcasse e darne tempestiva comunicazione alle autorità competenti. I percorsi del ratto non si limitano più quindi a qualche decina di metri dentro casa nostra, ma rientrano ormai in un discorso di prevenzione e disinfestazione globale urgentemente necessario che risponde ad una semplice equazione: meno diversificazione negli ecosistemi più si amplifica il rischio di infezioni per le popolazioni umane.

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Dispositivi di Cattura per i Roditori 5/5 (2)

Le trappole meccaniche

Sin dalla più remota antichità gli uomini studiarono e utilizzarono trappole per catturare i Roditori che gli rubavano il cibo.

Al giorno d’oggi pertanto esistono i più svariati tipi di trappole e disparati sistemi di cattura.

Le trappole servono anche ai ricercatori impegnati nello studio delle popolazioni animali, al fine di ottenere notizie sui loro spostamenti, uso dell’habitat, struttura e consistenza della popolazione.

A noi, interessano soprattutto per risolvere definitivamente il nostro particolare problema di derattizzazione; per difendere la nostra casa, il nostro negozio, la nostra impresa.

Sono sicura che al tempo stesso in cui vogliamo una garanzia di igiene, la sicurezza di non intossicare con sostanze nocive i nostri figli, i nostri animali domestici, le derrate alimentari, e soprattutto l’ambiente che ci circonda, vorremmo anche evitare sofferenze gratuite ai i “nostri” Roditori, Ratti o Topi che siano, solo per aver scelto un deterrente o un metodo di derattizzazione sbagliato.trappola per topi

Dopo aver analizzato i vari tipi di sostanze rodenticide; i veleni acuti, i sub acuti, gli anticoagulanti, e purtroppo non esserci del tutto convinti, passiamo adesso ai dispositivi di cattura meccanici.

Le cosiddette trappole meccaniche si dividono a loro volta in:

  • Trappole live: Che sono utilizzate in quei casi in cui non sia necessaria l’uccisione degli animali, consentendone la successiva liberazione
  • Trappole killer: trappole che catturano l’animale uccidendolo, in modo più o meno “umanitario”

Un altra classificazione e distinzione si può avere tra le :

  • Trappole a cattura singola
  • Trappole a cattura multipla

È importante considerare le trappole per Roditori come un’alternativa, nell’ambito delle strutture civili, alla uso di sostanze tossiche, specialmente in presenza di derrate alimentari che in un modo o nell’altro ne possono essere contaminate. Detto questo bisogna sottolineare l’importanza della presenza di personale specializzato che controlli con periodicità prestabilita le stesse trappole, siano esse killer  o trappole live, al  fine di garantire l’igiene eliminando o allontanando in modo adeguato i roditori catturati.

Controllo periodico necessario anche alla sostituzione delle esche usate per attirare i Topi e i Ratti nelle trappole, queste esche il più delle volte se non cambiate al momento giusto possono attirare e ospitare altri parassiti, soprattutto Insetti, con il rischio di favorire la diffusione di quest’ultimi.

Altro vantaggio delle trappole è di eliminare l’individuo catturato immediatamente precludendogli la possibilità di continuare a nutrirsi delle derrate alimentari o a contaminarle con urina e escrementi, cosa che non sarebbe possibile con l’uso di esche anticoagulanti, dato che gli animali morirebbero lentamente nel corso di diversi giorni e il loro cadavere non sarebbe immediatamente rintracciabile.

Discorso a parte voglio fare per le trappole collanti, che non sono ne l’una cosa ne l’altra, comunque se avete pazienza e interesse, leggete qua sotto il mio modesto parere

Le Trappole Collanti

colla per topi
Una trappola con collante.

Dopo queste premesse, e avendo ben chiari i principi che animano la mia lotta ai ratti e topi vari, non vorrei nemmeno nominare le famigerate trappole collanti.
Poi, penso che un giorno possiate venire influenzati da qualche venditore poco serio, o crudelmente maldisposto verso di voi e verso i poveri innocenti Roditori, tanto da farvele comprare e quindi decisamente passo ad elencarvi la lista di tutti i CONTRO:

  1. Siamo indotti a pensare che i Roditori siano soliti percorrere percorsi abituali, ed è vero, ma è stato dimostrato che i Ratti e i Topi percepiscono qualcosa di strano davanti ad una tavoletta collante, ricordiamoci delle loro vibrisse sensibili, quindi imparano presto a riconoscerle e ad evitarle.
  2. Le tavolette collanti servono solo per i Topi (mus domesticus) o comunque Roditori di piccola taglia, non sono buone per i Ratti (rattus rattus o norvegicus) per loro ci vorrebbero tavolette con una superficie molto più grande. Difatti spesso e volentieri ci si trovano incollati solo ciuffi di peli.
  3. Le tavolette collanti non possono essere usate in ambienti polverosi come cantine o soffitte, perché lo strato di polvere ne diminuisce l’efficacia.
  4. I professionisti del settore derattizzazioni in Inghilterra hanno ridotto al minimo indispensabile l’uso delle trappole collanti, addirittura ne hanno vietato in tutto il paese la pubblicità, perché dal punto di vista di etica deontologica , le tavolette collanti sono considerate tra i pesticidi meno umanitari al pari dei peggiori veleni a morte lenta.

Dicevo maldisposto verso di voi perché, vi siete mai soffermati a pensare che cosa ne farete poi del topolino terrorizzato, morto di fame e sete, quasi certamente ferito che troverete attaccato su quella tavoletta? Beh io si, e a parte qualche improbabile versione di camera a Co2 per l’eutanasia (viene venduta anche quella) che mi farebbe sentire leggermente “nazista”,  preferisco di gran lunga procurarmi una classica trappola con dispositivo killer dove quell’esserino viene ucciso all’istante e con poca sofferenza, o….un fucile a pallettoni tanto per le probabilità che ci sono che venga preso…

Trappole killer a cattura multipla

Tra le trappole killer a cattura multipla invece troviamo l’innovativo sistema EKomille, che appartiene anche alle cosiddette “Trappole di curiosità“, queste sono trappole che non necessariamente hanno bisogno di un esca (anche se all’interno è prevista un esca non tossica), ma sfruttano l’attrattiva del foro di entrata e scattano al passaggio del Roditore, catturandolo per semplice pressione sul piano di bloccaggio ( a questo tipo di trappole appartengono anche alcune semplici tagliole).
Essendo quindi una “trappola di curiosità”, il sistema Ekomille si può collocare anche in ambienti dove sono presenti altre attrattive commestibili, quali industrie o depositi alimentari poiché l’abbondanza del nutrimento non forza alla ricerca dell’esca che in questo caso dovrebbe essere appetitosissima per riuscire ad attirare il soggetto.

trappola killer
Una trappola killer per topi.

Il funzionamento è semplice: con la semplice pressione del corpo il meccanismo scatta, facendo cadere il Ratto o il Topo, all’interno di un raccoglitore contenente un liquido che uccide l’animale quasi all’istante per le sue esalazioni e al tempo stesso lo conserva contro la putrefazione.

Dal mio punto di vista la trappola Ekomille soddisfa tutte le necessità prima elencate per  una derattizzazione sicura e ecocompatibile. Ricapitoliamole insieme:

  • Il contenitore è igienico, sicuro alla chiusura ermetica e agli urti e di colore non attrattivo per i bambini, fissabile al suolo e inaccessibile agli animali domestici.
  • Il foro d’entrata è sufficientemente attrattivo per stimolare la curiosità innata dei roditori e l’esca pur essendo composta di semplici semi di girasole senza veleno, emana comunque odore.
  • Il peso necessario al ribaltamento e quindi alla cattura del Ratto o Topo che sia, è di solo 1,8 grammi.
  • Il topo muore quasi istantaneamente a causa del liquido velenoso e conservante al suo interno, diciamo in un modo “umanitario”.
  • Non richiede un monitoraggio troppo frequente in quanto le carcasse sono igienicamente isolate e l’apparecchio ne può contenere molte. Ha inoltre un chiaro marca-catture esterno facilmente consultabile.
  • È utilizzabile ovunque.
  • Ha un’ampia rete di assistenza professionale su tutto il territorio italiano

Mi sembra che, se messe al confronto con il sistema Ekomille sinceramente poche altre trappole meccaniche reggano, è certo che soprattutto in internet ne troverete un infinità di tipi;  dai semplici erogatori d’esca a trappole svedesi con il sistema live che sono di tutto rispetto, come rispetto d’altra parte pienamente, la volontà di alcune persone di non uccidere gli animali ma liberarli in lontane zone disabitate, purtroppo il Rattus norvegicus o Pantegana e non solo lui, sono un vero e proprio pericolo per la nostra salute come vedremo nei prossimi articoli dove approfondiremo tra le altre cose, le malattie trasmesse all’uomo dai roditori e dai loro parassiti e altri interessanti concetti come per esempio un programma di sterilizzazione di roditori attualmente allo studio.

Continuiamo perciò a studiare e cercare, facendoci idee nostre, ma intanto utilizziamo quello che c’è di meglio al momento sul mercato, a detta dei professionisti del settore derattizzazioni, la trappola Ekomille è la nostra scelta particolare.

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Il Topo nel negozio! 5/5 (1)

Il Topo nel negozio!

Il Problema dei Roditori nelle piccole aziende

Cominciamo col parlare delle attività commerciali in qualche modo legate al settore alimentare come: bar, ristoranti, alberghi, i negozi di alimentari, le piccole rivendite, i grandi supermercati, nonché le mense aziendali, insomma in tutti quei posti dove si trattano, passano o si vendono gli alimenti.

Il problema maggiore, soprattutto per le piccole aziende, è che comunque in caso d’infestazione da roditori, pur stando all’interno di un territorio più vasto, e quindi con problematiche ambientali indipendenti dal loro comportamento,  sono costrette ad operare solo nel loro piccolo spazio, ossia tra le mura della loro azienda.

Il secondo problema è che, mentre nelle grandi industrie esiste spesso la figura del controllore di qualità o del consulente esperto nel controllo di parassiti, nelle piccole aziende, che comunque trattano alimenti, questa figura è solitamente rappresentata solo dal: Consulente in materia di procedure (HACCP), che spesso non ha il necessario bagaglio tecnico per combattere un’infestazione da Roditori.

Come stanare un topo? I controlli da parte degli enti certificatori che avvengono frequentemente nelle grandi industrie, non avvengono con la stessa frequenza nelle piccole aziende. Normalmente questi controlli, sono affidati solamente al personale degli enti pubblici preposti che, nonostante esista una normativa in materia (D.Lg.155/97) adottano sempre di più criteri di valutazione decisamente non uguali per tutti.

Il proprietario o esercente della piccola azienda, bar, mensa o negozietto che sia, sicuramente non ha le stesse possibilità economiche di una grande azienda per poter far fronte a una infestazione di roditori in piena regola, si sente abbandonato dalle autorità preposte e timoroso che, in caso di denuncia, venga privato per non so quanIl Topo nel negozioto tempo e con quali danni della possibilità di lavorare.

Proprio per quest’ultimo motivo (economico) spesso si richiedono preventivi a più ditte specializzate in derattizzazioni. Il problema sta proprio nel fatto che il più delle volte, la persona che richiede il preventivo e il capitolato, non ha la più pallida idea del vero problema, come non saprebbe distinguere un’infestazione da ratto delle chiaviche da una di ratto nero, e alla fine guarderà purtroppo solamente al prezzo.

Le ditte di derattizzazioni così coinvolte, trovandosi a dover competere sulla base del risparmio saranno le prime a non poter svolgere in modo professionale il loro lavoro di derattizzazione, e il loro intervento, limitato il più possibile nel tempo, allevierà solo momentaneamente la situazione disperata e delicata che troveranno in quella piccola azienda.

È molto importante quindi, che il capitolato affronti numerosi aspetti tecnici della derattizzazione come:

  • Le caratteristiche degli erogatori d’esca
  • Le formulazioni d’esca più adatte ( pensiamo solo a quanto sia pericolosa un esca tossica nella mensa di un piccolo asilo nido).
  • Numero orientativo dei punti d’esca (specificando quanti ne dovranno essere collocati in ciascun ambiente).
  • Si preveda la presentazione di una relazione tecnica dettagliata

Adottare misure di esclusione

Stanche di affrontare una lotta senza fine, fatta di un continuo alternarsi di temporanei miglioramenti e susseguenti e repentine re-infestazioni da roditori, le piccole aziende, circondate da un ambiente esterno indipendente alla loro azione, possono e devono affrontare seriamente l’argomento di possibili quanto indispensabili misure di esclusione dei Roditori infestanti da adottare quando e prima possibile nel loro stabilimento commerciale. Qualsiasi ditta di derattizzazioni seria come prima cosa analizzerà, provvederà a spiegarvi e, metterà in atto le seguenti misure:

  • Bonificare (quando presenti) le aree di vegetazione esterne;
  • Ridurre il più possibile le vie d’accesso;
  • Ridurre le fonti alimentari (depositi di residui della produzione).

Bonificare le aree esterne

Gran parte degli interventi preventivi per allontanare i roditori riguardano la gestione delle aree esterne provviste di vegetazione, soprattutto se consideriamo le opportunità alimentari e di rifugio da esse determinate.
Per allontanare i roditori pertanto, è molto importante che:

Sia rimossa definitivamente o, almeno periodicamente, la vegetazione erbacea in una fascia perimetrale di come minimo 2 o 3 m intorno all’edificio.

Possibilmente sia costruito un marciapiede o collocato uno strato di ghiaia della stessa larghezza tutt’intorno, al posto dell’erba.

Sia evitata la messa a dimora a ridosso delle pareti dell’edificio, di arbusti dalla chioma strisciante o rampicante che di per se facilitano il rifugio ai Roditori. Gli stessi alberi la cui chioma finisce in qualche modo a contatto dei tetti, devono essere potati con frequenza. Non avete idea di come sia facile per un Topo o un Ratto nero entrare nella vostra azienda attraverso queste “autostrade”.

Quando possibile, deve essere evitata la presenza di acque stagnanti, come fossati, fontane o laghetti decorativi che forniscono al Roditore, soprattutto ai Ratti un’indispensabile disponibilità d’acqua, oltre che essere un focolaio perenne di zanzare.

Fate rimuovere qualsiasi tipo di detrito si trovi a ridosso delle pareti del vostro negozio o azienda (macchinari in disuso, assi di legno, eventuali depositi di pallets). È sufficiente anche solo collocarli distanti dall’edificio.

Per allontanare i roditori è molto importante anche che i depositi di rifiuti esterni, siano speciali contenitori, impenetrabili ai roditori stessi e ad altri parassiti e che siano collocati, anche questi, il più distante possibile dall’edificio da proteggere. E’necessario, inoltre, seguire la “derattizzione normativa”.

Ridurre le vie di accesso

Altro procedimento fondamentale per allontanare i roditori, è provvedere alla chiusura di qualsiasi varco ne renda possibile l’ingresso all’interno del nostro edificio. Come? Seguendo delle semplici regole e possibilmente dopo essersi informati (anche direttamente in questo sito), sul comportamento e sul modo di riconoscere l’animale da derattizzare che infesta il nostro spazio commerciale.

Uno dei punti di entrata più usato dai Roditori, sono proprio le nostre porte, o meglio; le fessure sotto le porte. Deve essere quindi verificata la perfetta chiusura delle stesse, ricordiamoci che sono sufficienti 6mm per permettere l’entrata di un Topo domestico, e poco di più per un Ratto.

Quando poi le porte sono ermeticamente chiuse, bisogna in seguito ricordare anche di tenerle chiuse, e istruire chi lavora per noi a rispettare sempre questa semplice ma fondamentale regola.

Ispezionare le coibentazioni e le aree del tetto. I Roditori possono penetrare facilmente dalle zone mal sigillate, come le giunture tra due costruzioni, attraverso le guaine di coibentazione fatte in materiali non resistenti all’attacco dei Roditori (es.PVC flessibili), vecchie o mal collocate, o anche attraverso lo sbocco dell’impianto di areazione.

Come scacciare i topi? Allontanare i roditori  significa anche intervenire sigillando tutte le possibili aree di rifugio interne all’azienda: le cavità, i fori e le intercapedini. Questo tipo di interventi spetta ovviamente al gestore o al proprietario dell’attività non alla ditta di derattizzazioni, come molte volte i proprietari pensano, ma comunque è bene anche in questo frangente essere assessorati da un loro funzionario. Analogo discorso vale anche per i pavimenti flottanti, i controsoffitti e i condotti dei cavi elettrici.

Ridurre le fonti alimentari

La riduzione delle possibili fonti alimentari è attuabile solo attraverso capillari e frequenti operazioni di pulizia che devono riguardare in modo speciale:

  • Le macchine usate per la produzione dei cibi (affettatrici, macchine della pasta etc.), ricordate che a un Topo domestico bastano 2 gr. di cibo al giorno, e nei macchinari che vengono a contatto con il cibo rimangono sempre negli interstizi, piccolissimi residui.
  • Aspirazione delle polveri quotidiana, soprattutto nei pastifici, ma anche negozi alimentari, dove le polveri di farina si spargono facilmente, facendo attenzione anche alle polveri comuni che si annidano nei luoghi più inaccessibili.
  • Nel caso i residui della produzione siano accumulati all’interno degli edifici, fate attenzione che i contenitori siano sempre ermeticamente chiusi.

In questo modo sarete sicuri che oltre a raggiungere l’obiettivo di allontanare i roditori otterrete anche quello di evitare eventuali infestazioni di Insetti, soprattutto gli insetti delle derrate alimentari.

Conclusioni

Ricordate che, i tecnici delle derattizzazioni veramente professionali innanzi tutto, vi richiederanno tutta questa serie di provvidenze prima di poter cominciare con la vera e propria derattizzazione, ossia il collocamento delle esche o trappole che siano. Perciò tanto vale cominciare a provvedere da subito. Farete un favore a voi e al vostro vicino.

Che è importante avere un minimo di cognizione di causa quando si parla di “specie di roditori infestanti”; sapere come si spostano, cosa mangiano, quando si riproducono, che malattie possono provocare e quali sono le migliori tecniche di lotta ai roditori al momento in commercio.

Importante è sapere che per combattere questa piaga, purtroppo estremamente attuale, abbiate fatto tutto il possibile, anche se nel vostro piccolo e secondo le possibilità della vostra azienda, così come noi di Derattizzazioni.org abbiamo e stiamo cercando di illustrarvi il complesso mondo degli animali soggetti alla derattizzazione in modo semplice e accessibile.

Allontanare i roditori significa anche collaborare.

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Derattizzazione Roditori, Topi, Ratti e Talpe scopriamo le specie! 5/5 (1)

Derattizzazione Roditori, Topi, Ratti e Talpe scopriamo le specie!Derattizzazione Roditori, Topi, Ratti e Talpe?

Topini di Campagna, Ratti,Topi e Talpe gli animali da Derattizzare

Quando parliamo di Derattizzazione, ci riferiamo a un tipo di disinfestazione specificatamente rivolta all’ordine dei >strong>Roditori (Rodentia) in generale e, più in particolare, agli appartenenti alla famiglia delle Muridae, quali il:

  • Mus domesticus (Topo comune)
  • Rattus Rattus (Ratto nero o Ratto dei tetti)
  • Rattus Norvegicus (Ratto grigio o Surmolotto)

Termine nuovo in molti vocabolari italiani, la Derattizzazione ci riporta  alla mente , dovuto alla sua radice etimologica, scene terribili di pestilenze passate, la sensazione assoluta di mancanza di igiene, sporcizia, contaminazione.

Pur essendo scomparsa la maggior parte dei pericoli dovuti alla presenza di Ratti e Roditori in genere, per lo meno nel mondo occidentale, e avendo il progresso scientifico trovato, per nostra fortuna, sempre nuove difese; chimiche, mediche, ecologiche e comportamentali, rimangono purtroppo ancora oggi,molto sentiti i gravi problemi di salute veicolati inconsapevolmente dai Roditori, oltre che i notevoli danni economici provocati dalla loro, non piacevole presenza sia nelle filiere alimentari, nell’agricoltura, come purtroppo, nella quotidianità delle nostre case.

Per avere quindi un’idea più che generale del problema, parleremo quindi di Derattizzazione, approfondendo insieme temi di biologia quali:

  • la morfologia dell’animale;
  • il suo comportamento abituale;
  • l’habitat caratteristico;
  • le preferenze alimentari;
  • i segnali che indicano la loro presenza;
  • il tipo di danni causati;
  • le malattie più comuni trasmesse;
  • i principali accorgimenti per tenerli lontani, anche in termini di bioedilizia.

E infine i metodi di Derattizzazione più attuali nel rispetto dell’ambiente e della salute umana ad oggi conosciuti e ampiamente sperimentati, i nostri consigli e indicazioni pratiche per la risoluzione definitiva del Vostro problema.

Altro argomento che deve essere affrontato quando parliamo di Derattizzazioni specialistiche,dirette cioè contro specifiche specie dannose o presunte tali, e realizzate pertanto da personale qualificato, é il problema della reintroduzione forzata, alle volte inizialmente protetta; di alcune specie non native come ad esempio; le Nutrie (Myocastor Coypus), originarie del Sudamerica,che tanti problemi e accese discussioni stanno generando in questi giorni anche tra gli utenti del web, appassionati o meno di fauna silvestre.

Parleremo dei Topini di campagna,dei Ratti, dei Topi e delle Talpe che, ormai considerati autoctoni,vivono principalmente nelle nostre case o nelle loro immediate vicinanze;della ciclicità della loro presenza che, a noi, il più delle volte appare strana, tanto da scriverne favole che a loro volta risalgono a leggende come ad esempio:il “Pifferaio di Hamelin”, fatto realmente accaduto intorno al 1400 in Germania. Attualmente questi ritorni ciclici delle invasioni di Ratti sono studiati in vari siti europei , uno fra i quali la città etrusca di Cosa, in maremma, che fu distrutta e abbandonata più volte nei secoli a causa di pestilenze portate da Topi e, al momento, soggetta da alcuni anni ad un nuovo aumento incontrollato delle popolazione di questi roditori, fatto che causa non pochi problemi agli abitanti e ai contadini della zona.

Animali come i Ghiri (Glis glis),i Moscardini (Muscardinus avellanarius), le Arvicole (Topo campagnolo), gli Istrici (Hystris cristata), tutti  appartenenti all’ordine dei Roditori, meritano anche loro un approfondimento a parte. Schivi e con un proprio caratteristico habitat naturale , si trovano sempre più spesso loro malgrado,costretti ad entrare in contatto con l’uomo, con le sue case e, purtroppo, con le sue coltivazioni.

Sarà nostro compito introdurvi in seguito nel mondo di altri animali che, pur non facendo parte dei roditori,vedi il Riccio comune (Erinaceus europeus), tra l’altro specie protetta, e la famigerata Talpa(Talpa europeae) distruttrice instancabile dei nostri giardini, affinché possiate sempre fare una scelta consapevole e ben indirizzata al momento di optare per un particolare metodo di Derattizzazione il più possibile rispettoso dell’ambiente, della salute e dell’igiene, e perché no , anche della sofferenza causata inevitabilmente agli stessi animali dei quali desideriamo liberarci.

Consultateci liberamente, approfondendo con noi gli argomenti uno ad uno. Troverete nelle nostre pagine, personale altamente qualificato e una pronta assistenza a qualsiasi problema di Derattizzazione.

 

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