LE TALPIDAE – SCHEDA ETOLOGICA

Immagine di una Talpa Europea

Difficile incontrare a tu per tu un animale solitario e con spiccate abitudini fossorie come la Talpa.

Quando scopriamo che è nostra ospite, ammirando le ordinate montagnole di terra apparse sul nostro bel prato, è ormai troppo tardi.

Cacciata da tempo per la sua pelliccia è lei stessa previdente e abile cacciatrice di insetti nocivi.

Non appartiene, come molti credono, all’ordine dei Roditori ma bensì è un Insettivoro dell’ordine Soricomorpha della famiglia delle Talpidae .
In questo articolo parleremo principalmente di tre specie di Talpe, le più comuni sul nostro territorio:

  • La Talpa europea
  • La Talpa romana
  • La Talpa caeca (cieca)

Esse si distinguono tra loro attraverso piccole differenze morfologiche che sottolineeremo di volta in volta, ma per lo più il loro comportamento e i danni che provocano sono gli stessi.

HABITAT:

In realtà l’habitat preferito dalla Talpa è il bosco, ma non disdegna i nostri giardini e coltivazioni agricole, dove può causare non pochi danni. Predilige terreni fertili e profondi dove più facilmente può scavare e trovare il cibo.

Presente in tutta Europa, la Talpa europea si riscontra persino in Mongolia. Nella nostra penisola in alcune parti delle Alpi vive nello stesso territorio della Talpa cieca, e nell’Italia centrale entra sicuramente in contatto con la Talpa romana. Le differenze tra le tre specie sono minime, tanto è che abbiamo deciso di proporvele in un unica scheda etologica.

MORFOLOGIA:

  • Lunghezza del corpo: 11-16 cm
  • Lunghezza della coda: 2,5-3,3 cm
  • Peso corporeo: tra i 65 e i 120 gr. La Talpa europea è più grande e pesante della Talpa cieca, ma è più piccola della Talpa romana.
  • Colore del pelo: pelliccia uniforme, prevalentemente nera, morbida e lucida, alle volte tende al marroncino o al grigio-azzurro.
  • Vista: molto limitata, compensata dalle numerose vibrisse e da altri organi sensibili presenti sul suo muso. Gli occhi sono protetti permanentemente da una specie di membrana.
  • Denti: aguzzi e pericolosi, ma non sono a crescita continua come nei Roditori.
  • Orecchie: quasi invisibili, prive di padiglioni auricolari, ma allo stesso tempo sembra siano molto sensibili ai rumori e agli ultrasuoni.
  • Zampe: Le zampe anteriori sono grandi, larghe, munite di unghie adatte a scavare, a forma di pala.
  • Olfatto: molto sviluppato.
  • Durata della vita: media di 3 anni. Può arrivare fino a 6.
  • Muso: appuntito con molte vibrisse
Immagine con particolari: del muso, arto anteriore e occhi di una talpa

Particolari: del muso, arto anteriore eocchi di una talpa.

Rientra nella categoria degli animali soggetti alla derattizzazione solamente a causa dei danni che provoca alle radici delle piante giovani da coltura, durante lo scavo delle sue gallerie che utilizza come terreno di caccia e che possono arrivare a coprire ampie superfici (600-900 m2), con un ritmo di 4 m.all’ora .

Si nutre in prevalenza di invertebrati, lombrichi e vermi come i nematoidi, e di larve di insetti il più delle volte dannosi all’agricoltura, come le larve di coleottero, quindi alle volte il danno, come nel caso dei nostri prati e giardini è preminentemente estetico.

Comunque la sua presenza è facilmente identificabile, come dicevamo, dalle piccole montagnole di terra smossa da scavo sul terreno.

Immagine dei caratteristici mucchietti di terra lasciati dalle talpe sul terreno

Caratteristici mucchietti di terra lasciati dalle talpe.

METABOLISMO:

La Talpa, dovuto al suo metabolismo elevato,come la maggior parte degli insettivori di piccola taglia,deve mangiare continuamente per mantenere il giusto calore corporeo, non andando in letargo caccia per due o tre ore lungo tutta la durata del giorno e poi riposa.

L’autunno e la primavera sono le stagioni in cui le talpe sono più attive.

RIPRODUZIONE e COMPORTAMENTO

Al contrario di molti Roditori che abbiamo incontrato in queste pagine, La Talpa è un animale solitario, si rifugia e si riproduce nelle gallerie più profonde dove costruisce il suo nido ricoperto di materiale vegetale che viene appallottolato a forma di palla, mentre caccia nelle gallerie più superficiali catturando gli insetti che letteralmente; “gli piovono dal cielo”.

Il momento della riproduzione è in realtà l’unico momento in cui la Talpa istaura brevi relazioni sociali; i maschi molte volte si trovano a combattere a difesa del territorio e per la possibilità di accoppiarsi.

La riproduzione delle talpe, avviene una sola volta all’anno, in primavera. la gestazione dura circa 4 settimane,  nascono in media tra i 4 e i 6 cuccioli di talpa alla volta, che verranno allattati per circa sei settimane. I cuccioli di talpa, una volta svezzati, vengono allontanati affinché comincino a crearsi la loro propria rete di gallerie.

Raramente le Talpe escono alla luce del sole e, particolare curioso, quando cattura più insetti di quelli che può mangiare al momento, li paralizza con un morso, se poi non vengono mangiati, questo effetto paralizzante dopo poco svanisce e la preda fugge come se niente fosse.

La talpa è anche un abile nuotatrice.

Alcuni metodi tradizionali e curiosi da provare prima di ricorrere a una derattizzazione professionale:

Innanzi tutto la prevenzione:Per evitare una probabile infestazione da Talpe si può collocare una rete metallica a maglia stretta interrata almeno 50 cm a protezione del nostro giardino, quando ovviamente lo spazio è contenuto e ristretto ad una certa area.

Altro metodo tradizionale era chiamato il “sistema dei coppi”, si appendeva un filo ad un ramo o ad un palo piantato nel terreno; un coppo, un pezzo di metallo e un coperchio di latta, questi mossi dal vento, sbattendo tra loro, producevano un suono sordo che sembra infastidisca le Talpe,oppure si metteva una bottiglia rovesciata sempre sopra un palo di modo che il vento ci soffiasse dentro, anche in questo caso era il rumore la causa dell’allontanamento.

Ancora più strana era l’idea di collocare teste di aringa o rami di sambuco all’uscita delle gallerie. I due metodi comunque sottolineano il fatto, da sempre risaputo, che sia l’udito che l’olfatto sono due sensi particolarmente sviluppati nelle talpe.

Certo è che, per quanto riguarda la talpa, essendo un animale per certi versi utile (mangiando gli insetti nocivi), sarebbe importante se riuscissimo in qualche modo a non ucciderla, gli stessi professionisti della derattizzazione sicuramente consiglieranno  trappole apposite o qualche tipo di fumigazione.  Comunque è bene sapere che non è un animale molto facile da debellare, e rivolgersi sempre a personale specializzato in derattizzazioni, è vivamente consigliato se non addirittura raccomandato in questo caso, perché qualsiasi tecnica decidiate di usare nel caso di un infestazione da talpe, sia efficiente al meglio e sicura per la vostra salute e quella del vostro giardino.

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